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Nyckelharpa 2: il corpo, le forme e i legni
Bentornato in bottega. Se l’articolo precedente ti ha incuriosito abbastanza da resistere alla tentazione di chiudere la pagina, allora siediti pure sullo sgabello lì nell’angolo – attento alla segatura, però, che oggi ho appena finito di piallare una cassa. Oggi parliamo del corpo della nyckelharpa. Non della tastiera (quella la lasciamo per dopo, perché è la parte che fa venire più mal di testa e più soddisfazione), ma della cassa armonica, della tavola, del fondo, delle f
lacasadellorgano
1 febTempo di lettura: 4 min


Nyckelharpa 1: il nome, le radici e il perché di uno strumento così ostinato
Se entri in bottega mentre sto lavorando una nyckelharpa e mi chiedi «ma perché si chiama proprio nyckelharpa?», di solito rispondo con un mezzo sorriso e una scrollata di spalle: «Perché è una harpa… con le chiavi. E perché in Svezia le cose semplici le dicono come stanno». Ma non è così banale. Il nome nyckelharpa (o più precisamente nyckelharpa al singolare, nyckelharpor al plurale) è un composto svedese limpido: nyckel = chiave, tasto harpa = arpa Quindi: «arpa a tas
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1 febTempo di lettura: 4 min


Il mondo della nyckelharpa
Ciao, sono Luca Veroli, quello che da anni passa le giornate a piallare legno di acero, a limare tasti di ottone, a tendere corde di budello e a litigare bonariamente con colla animale che non vuole asciugare quando dovrebbe. Costruisco (anche) nyckelharpe. Non tante, non in serie, ma le faccio con calma, con le mani, con l’orecchio e con una certa testardaggine che forse mi ha salvato da lavori più ragionevoli. E ora voglio provare a fare una cosa che non ho mai fatto prima:
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1 febTempo di lettura: 3 min


Il temperamento Kirnberger: l’allievo di Bach che ha reso le tonalità più dolci e pratiche
Sapevi che uno dei temperamenti più amati per suonare Bach oggi porta il nome di un suo allievo diretto? Johann Philipp Kirnberger (1721–1783) è stato compositore, teorico e violinista, ma soprattutto un devoto discepolo di Johann Sebastian Bach. Ha studiato con lui per anni a Lipsia e ha passato la vita a difendere e spiegare il genio del maestro. E proprio per questo, quando si è occupato di temperamenti, lo ha fatto pensando a come rendere giustizia alla musica del suo ins
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1 febTempo di lettura: 4 min
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