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Synth & Strumenti Elettronici
Qui si raccontano gli strumenti che hanno fatto la storia della musica elettronica: dai gioielli introvabili ai “cattivoni” dimenticati, passando per i synth che tutti usavano ma nessuno nominava. Sapevi che… ? Ogni articolo è un tuffo dentro circuiti, aneddoti, artisti e suoni che ancora oggi fanno venire i brividi.


Oramics: il sogno visionario di Daphne Oram
Immagina di prendere un pennello, tracciare linee su una pellicola trasparente, e vedere quelle curve trasformarsi in melodie eteree, ritmi pulsanti, timbri che non hai mai sentito prima. Non è fantascienza: è Oramics, l'invenzione rivoluzionaria di Daphne Oram, una donna che ha sfidato il mondo della musica negli anni '50 e '60, quando l'elettronica era ancora un territorio selvaggio. Tu, che magari armeggi con software moderni come Ableton o Logic, devi tutto a pionieri com
lacasadellorgano
1 febTempo di lettura: 3 min


La rivoluzione dei sintetizzatori: pionieri visionari e geni dimenticati che hanno cambiato la musica per sempre
Immagina un mondo senza quei suoni che ti fanno venire i brividi: niente bassi pulsanti da dancefloor, niente pad che ti avvolgono come nebbia, niente linee di synth che sembrano arrivare da un altro pianeta. Quel mondo esisteva fino a pochi decenni fa. Poi qualcuno ha deciso che il suono non doveva più essere solo quello degli strumenti di legno e metallo, ma poteva essere creato da zero, modellato, distorto, fatto esplodere. Questa è la storia di come ci siamo arrivati. Di
lacasadellorgano
1 febTempo di lettura: 4 min


L’Elka EK-44: l’italiano FM che voleva essere un DX7 (ma con un’anima tutta sua)
Sapevi che nel 1986, quando il Yamaha DX7 dominava il mondo e costava un occhio della testa, un’azienda italiana ha provato a fare il colpaccio con un synth FM a un prezzo molto più umano? È nato così l’ Elka EK-44 , uno strumento che oggi è quasi dimenticato ma che all’epoca ha fatto girare la testa a parecchi musicisti per il suo rapporto qualità-prezzo assurdo. Elka, marchio storico di organi e tastiere da casa (ma anche di strumenti pro come il leggendario Synthex), decid
lacasadellorgano
1 febTempo di lettura: 5 min


Il Davolisint: il primo sintetizzatore italiano che ha viaggiato fino al cuore del krautrock e del prog
L'Italia ha avuto il suo sintetizzatore analogico monofonico già nel 1972, prima ancora che tanti marchi famosi esplodessero. Si chiama Davolisint (a volte scritto Davoli Davolisint ) ed è nato dalle mani di una piccola azienda di Parma, la Davoli Krundaal Musical SRL, fondata da Athos Davoli. Athos non era un ingegnere elettronico da laboratorio hi-tech: veniva dal mondo degli organi e degli amplificatori per chitarra e voce. Negli anni '60 i suoi Davoli finivano nelle mani
lacasadellorgano
1 febTempo di lettura: 5 min


Il Korg Poly-800 | Lo “strumento da strapazzo” che ha segnato gli anni '80 (e non solo)
Sapevi che uno dei sintetizzatori più presenti negli anni '80 costava pochissimo rispetto ai grandi nomi dell’epoca? Parliamo del Korg Poly-800, quella piccola scatola che ha fatto entrare il suono analogico polifonico nelle mani di chiunque, senza bisogno di vendere un rene. Nel 1983 il panorama era chiaro: se volevi un synth polifonico programmabile dovevi tirare fuori almeno duemila o tremila dollari. Juno-60, Prophet-5, Oberheim… strumenti meravigliosi, ma per pochi. Poi
lacasadellorgano
1 febTempo di lettura: 5 min
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