Guida pratica: come accordare il Kirnberger III a orecchio (o con accordatore)
- lacasadellorgano
- 1 feb
- Tempo di lettura: 2 min

Una delle ragioni per cui piace tanto è che si accorda con relativa facilità, anche senza strumenti elettronici sofisticati. Ecco il metodo classico.
Cosa ti serve
Diapason di riferimento (oggi quasi tutti usano La = 415 Hz o 440 Hz)
Accordatore elettronico (opzionale ma utilissimo per imparare)
Martelletto da accordatura
Orecchio e pazienza
Procedura passo per passo
Parti dalla terza C–E perfetta Accordi il Do di riferimento e poi l’E sopra. Deve essere zero battimenti → terza maggiore purissima (5:4). Questa è la pietra angolare: se sbagli qui, tutto il resto crolla.
Tempera strette le quattro quinte in salita C–G → stretta di un quarto di comma (battimento lento, circa 1 ogni 4–5 secondi a 440 Hz) G–D → stessa larghezza D–A → stessa larghezza A–E → stessa larghezza
A questo punto C–E dovrebbe essere tornata perfetta (o quasi). Se non lo è, torna indietro e correggi una delle quattro quinte.
Tira pure tutte le altre quinte Da E in discesa: E–B pura B–F♯ pura F♯–C♯ pura C♯–G♯ pura G♯–D♯ pura D♯–A♯ pura A♯–F (o B♭–F) pura F–C pura
In pratica l’ultima quinta (F–C o A♯–F) la lasci leggermente stretta di 1–2 cent per compensare lo schisma.
Controlli veloci sulle terze
C–E → ancora perfetta
G–B → leggermente larga (~ +3.9 cent)
D–F♯ → ~ +7.8 cent
A–C♯ → ~ +11.7 cent
E–G♯ → ~ +15.6 cent Le terze più lontane diventano progressivamente più larghe fino a circa +22 cent
Completa le altre ottave Porta su e giù usando ottave e quinte pure. Molti controllano con le decime (terza + ottava): devono suonare molto morbide.
Trucco veloce con accordatore Imposta “Kirnberger III” o “KIII” nell’app e segui le deviazioni in cent che ti dà.
Piccoli consigli per non farsi del male Accorda in ambiente silenzioso e con temperatura costante. Inizia dalle corde centrali, poi basse e alte. Fai pause frequenti: l’orecchio si stanca presto. Alla fine suona il preludio in Do maggiore del I libro: deve essere sereno. Poi prova quello in Fa♯ maggiore: deve essere teso e intenso, ma non urlare.
Molti dicono che dopo un buon Kirnberger III lo strumento sembra “respirare” diversamente: ogni tonalità ha un carattere proprio, Do è luminoso, Sol minore caldo e malinconico, Fa♯ tagliente e quasi allucinato.
Se non vuoi impazzire, chiamami. Per La Casa dell’Organo, questa è quotidianità!




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